Chi è un redattore editoriale?
Una buona ragione che fa sì che questo sito abbia un senso è che normalmente quando si parla di redattori la gente pensa che tu sia un giornalista. I redattori editoriali in realtà giornalisti non sono e si ricavano pure uno spazio quando si cerca la parola “redattore” su un dizionario.
Sul De Mauro abbiamo:
1 chi redige un atto, un documento, una relazione e sim.: r. di un rapporto, di un programma
2a giornalista che presta la propria opera in modo continuativo presso la redazione di un giornale o di una rivista: r. di terza pagina, economico, sportivo | in una casa editrice, chi si occupa della stesura o della revisione dei testi da pubblicare: i redattori di un dizionario, di un’enciclopedia
2b chi cura ed elabora i servizi per le testate giornalistiche radiotelevisive, per programmi culturali, documentari e sim.: i redattori del telegiornale
Pur non essendo improbabile che chi lavora in editoria abbia fatto tutto questo e anche di più, nello specifico noi siamo quelli delle case editrici. Quelli che si occupano “della stesura o della revisione di testi da pubblicare”. In altre parole quelli che come lavoro fanno libri, che stanno a metà strada fra gli autori e gli editori, senza essere autori (su questo punto mi rendo conto che a volte se ne potrebbe discutere…) e senza guadagnare quanto gli editori (su questo punto invece non c’è spazio di discussione).
Mi rendo conto che la definizione sia un po’ riduttiva ma nella sostanza rendere conto del lavoro di un redattore – non ho intenzione di specificare ogni volta “editoriale” – in poche righe non è semplice. Questo perché tutto non si risolve nella solita correzione di bozze ma si finisce a dover coordinare un lavoro, rispettare determinati tempi (e la regola è che si è sempre in ritardo), saper usare internet per le ricerche sapendo che però non ci si può fidare di internet per le ricerche, magari fare ricerche iconografiche, magari saper impaginare, magari riscrivere un testo scritto male, magari litigare con gli autori o con l’editore. Non sarebbe male avere una solida cultura umanistica ma se fra le altre cose sai usare perfettamente il pc e il mac, sei esperto di diritto d’autore e ti accontenti di fare lo stagiaire per un 3-4 anni con magari inclusi i buoni pasto, beh, cominci ad essere abbastanza conteso fra case editrici e service editoriali.
Definizione non semplice anche per un altro motivo. Avete presente i libri? Ecco, non ce n’è uno uguale all’altro. Figuramoci poi se si lavora su settori editoriali diversi. Un redattore di scolastica probabilmente non ha tutte queste cose in comune con un redattore di narrativa, o con uno che si occupa di libri d’arte, di enciclopedie o di saggistica. Testi diversi, competenze, approcci e problemi sempre differenti.
Se questa descrizione non vi basta, cito da internet– e faccio pure qualche commento, fra parentesi quadre, come fanno i redattori –:
Chi e [ecco, normalmente qui un redattore avrebbe messo un accento. E vale anche per quelli successivi] e cosa fa? Il redattore editoriale rivede contenuto e stile di manoscritti prima della pubblicazione da parte di un editore; inoltre ne cura la pubblicazione in collaborazione con altre figure professionali quali grafici e correttori di bozze [sì... tenendo presente che in genere il correttore di bozze è il redattore stesso, e se gli va male, anche il grafico]. Puo svolgere selezionare [??] i manoscritti meritevoli di pubblicazione fra tutti quelli che pervengono a un editore [di redattori che selezionano cosa pubblicare ne ho conosciuti pochi... di solito lo fa qualcuno un pelo più su nella scala gerarchica]. La sua attivita e svolta in genere come collaboratore di una casa editrice o di una societa di servizi editoriali.
Quali sono le attivita piu frequenti? Le sue attivita possono comprendere: leggere i manoscritti pervenuti a una casa editrice; deciderne la pubblicazione in collaborazione con l’editore o il responsabile editoriale [ancora?]; suggerire all’autore o apportare direttamente modifiche allo stile e ai contenuti [che di solito la prende di un bene!]; coordinare l’attivita del grafico e del correttore di bozze prima della pubblicazione.
Dove sono svolte e in quali condizioni? La sua attivita si svolge prevalentemente in uffici, in ambienti solitamente confortevoli [apriamo pure un dibattito sugli ambienti confortevoli in editoria...].
Quali strumenti o apparecchiature utilizza? Per lo svolgimento della sua attivita utilizza computer con programmi di videoscrittura e altre attrezzature da ufficio [non ci facciamo mancare niente... soprattutto i Post-it!].
Quali sono i requisiti necessari per svolgere questa professione? Sono necessari una laurea in discipline letterarie e una precedente esperienza in ambito editoriale [questa è perfetta... per lavorare in editoria devi aver lavorato in editoria in precedenza]. Sono inoltre necessari gusto letterario, ottime capacita di scrittura, capacita organizzative, facilita nei rapporti interpersonali. Controindicazioni: contatta un consulente di orientamento se pensi che le tue condizioni di salute possano influenzare lo svolgimento di questa professione [è più probabile il contrario... ovvero che lo svolgimento della professione possa influenzare le mie condizioni di salute].
Testo originale della citazione finale tratto da Professioni.info
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